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INULINA

INULINA

inulinaL’inulina è presente soprattutto nei tuberi di topinambur e nella cicoria. Dal punto di vista alimentare rappresenta una fibra solubile che attraversa l’intestino tenue senza essere degradata; non influenza l’assorbimento di azoto, grassi, amidi, calcio, magnesio e zinco. (Andersson HB, Ellegard LH, Bosaeus IG, J Nutr 1999;129:1428S-30S). In genere l’inulina viene estratta dalla Cicoria (Cichorium intybus), che ne è molto ricca, e si presenta come una polvere di colore bianco-giallastro. Alcuni studi in laboratorio dimostrano che l’inulina aumenta il numero dei Bifidobatteri e dei Lattobacilli nel grosso intestino, che sono i batteri più utili per l’uomo in quanto favoriscono l’assorbimento delle sostanze nutritive presenti nel cibo e nelle piante medicinali. Viene usata anche come coadiuvante nel contrastare i livelli di colesterolo, in quanto in studi effettuati, l’inulina è stata capace di ridurre anche l’assorbimento intestinale del colesterolo. L’inulina migliora e aumenta l’assorbimento del calcio e del magnesio. In uno studio effettuato su animali, quelli che ricevevano una dieta classica addizionata o no col 10% di inulina, alla quale veniva aggiunto il calcio in ragione dello 0,25% o dello 0,50% o dello 0,75% del peso del cibo per 40 giorni in tutti i gruppi (con o senza inulina), si è visto che l’inulina aumentava l’assorbimento intestinale del calcio e del magnesio a tutte le concentrazioni utilizzate, ma tale effetto dipendeva dai livelli di calcio nella dieta e dal tempo di somministrazione. Quando il calcio era fornito per breve periodo l’effetto dell’inulina era assai evidente sia in presenza di basse sia di alte concentrazioni di calcio nella dieta, mentre quando il calcio era dato per lungo periodo l’inulina migliorava il suo assorbimento soprattutto quando le concentrazioni di calcio erano basse.

L’efficienza dell’assorbimento intestinale del calcio e del magnesio era quindi negativamente influenzata dai livelli di introito di calcio. Questi dati indicano che l’effetto positivo dell’inulina sull’assorbimento intestinale del calcio e del magnesio è maggiore quando il loro introito è basso e/o quando le richieste dell’organismo sono elevate. I risultati degli studi nell’animale e nell’uomo indicano che l’inulina riduce il colesterolo e trigliceridi.

In particolare nei soggetti ipercolesterolemici predomina l’azione sul colesterolo, mentre nei soggetti normo-colesterolemici predomina quella sui trigliceridi. Si è cercato anche di studiare quali meccanismi stanno alla base di questo effetto. L’inulina causa un aumento degli acidi grassi liberi a livello intestinale, che possono ridurre i grassi nel sangue inibendo la sintesi epatica del colesterolo e favorendo la redistribuzione del colesterolo dal sangue verso il fegato. Inoltre alcuni batteri favoriti dall’inulina possono ridurre l’assorbimento intestinale del colesterolo, mentre altri batteri possono direttamente attaccare e distruggere il colesterolo nell’intestino oppure utilizzarlo come fonte energetica. Riduce il rischio del cancro del colon-retto e l’assorbimento dell’azoto, riducendo così il carico di scorie azotate a livello renale. Recenti ricerche indicano che l’inulina incrementa i livelli di acido butirrico nel grosso intestino, ed è noto che questa sostanza ha azione protettiva contro le malattie infiammatorie e tumorali del colon. Le azioni dell’inulina si possono raggruppare quindi come azione prebiotica (favorisce lo sviluppo dei batteri utili nell’intestino), azione lassativa (migliore di quello del lattosio e con minori dolori addominali) [Kleessen B, Sykura B, Zunft HJ, Blaut M., Am J Clin Nutr 1997;65:1397-402], riduzione del colesterolo, riduzione dei trigliceridi, migliore assorbimento di calcio e magnesio, riduzione dell’’incidenza dei tumori intestinali. 

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