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BARDANA (Arctium Lappa)

BARDANA: descrizione botanica, storia, curiosità, usi, benefici in fitoterapia

bardana_arctium_lappaLa bardana (Arctium Iappa) è una pianta erbacea biennale appartenente alla famiglia delle Asteraceae, originaria dell’Asia settentrionale e dell’Europa, naturalizzata nell’America del nord, in Uruguay e Argentina. La troviamo anche nel nostro territorio nazionale, predilige i luoghi incolti e umidi, i rudereti, i margini dei fossati, le radure dei boschi, i margini delle strade campestri e i terreni ricchi di nitrati.
Il nome Arctium, fu introdotto nella sistematica da Linneo, ma l’origine risulta essere più antica. Arctium in greco vuol dire orso. E’ probabile che faccia riferimento alla villosità e all’aspetto ispido della pianta. Il nome della specie potrebbe derivare dal celtico llap che vuol dire “mano”. Difatti, il fiore, come una mano si attacca a qualunque cosa gli passi vicino. Mentre un’altra etimologia lo fa derivare dal greco labein (attaccarsi), riferendosi sempre al fatto che il frutto si attacca ai vestiti e ai peli degli animali che gli passano accanto senza curarsene.
La pianta è conosciuta fin dall’antichità come ortaggio e pianta medicinale. Nell’antica medicina popolare era riconosciuto come un antidoto contro i morsi dei serpenti velenosi e dei cani affetti da rabbia; ciò indica quanto valore si attribuisse alla capacità della bardana di “penetrare” in profondità e di “attaccare” con i fiori uncinati.
La bardana si caratterizza per i suoi cespugli molto folti e con fusti che possono raggiungere anche 1,5 metri di altezza. La sua radice si presenta voluminosa di un color grigio-bruno, internamente biancastra. Il fusto è ricco di ramificazioni e scanalature, dove all’estremità sorge un particolare fiore violaceo di tipo tuboloso. Le foglie alterne picciuolate, ovali, sono di un colore verde superiormente e bianco ragnatelose sulla pagina inferiore. I fiori sono tutti uguali, porporini, ermafroditi e fertili. I frutti, rossicci, irregolarmente chiazzati di nero e rugosi specialmente alla sommità, sono sovrapposti da un disco con orlo irregolarmente ondulato e pieghettato.

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In primo luogo, la bardana, per oltre il 50% del suo peso è costituita da polisaccaridi, in particolar modo da inulina, sostanza prebiotica conosciuta nel mondo dei vegetali; spiccano i sali minerali presenti in quantità, in particolare lo zinco, il fosforo, il ferro, il potassio e il manganese. La pianta ha anche un buon apporto vitaminico, soprattutto di vitamina E, C e vitamina del gruppo B. Tra i principi attivi che sono contenuti nella bardana troviamo i lignani, gli acidi fenolici (come l’acido caffeico) alcuni principi amari come i tannini, le resine, l’arctiopicrina. I composti con attività antibatterica si ritrovano in modo particolare nell’estratto di foglie ma altri principi attivi, come ad esempio gli antiossidanti e gli antidiabetici, si trovano in abbondanza nei semi e nelle radici.
Conosciuta come la pianta dermopatica per eccellenza, a livello terapeutico la bardana viene impiegata per la cura delle dermatosi di vario genere, causate da disordini biologici e metabolici. Risulta anche particolarmente valida nel trattamento dell’acne, dermatiti, eczema, seborrea, forfora e psoriasi, grazie alla presenza di composti polinsaturi, acidi fenolici dotati di proprietà antibiotica, antibatterica e antiflogistica.

In fitoterapia è inoltre usata per la sua attività depurativa, (stimola la funzionalità biliare ed epatica) ipoglicemizzante, ipocolesterolemizzante, lassativa e antireumatica. L’inulina che presenta la bardana svolge un’azione drenante e purificante del sangue, che favorisce l’eliminazione delle tossine, quei “rifiuti” delle diverse reazioni metaboliche dell’organismo.

Il suo impiego è di aiuto e di sostegno in questa importante attività esercitata dal fegato, reni, intestino pelle, considerati gli emuntori naturali. Il risultato di un buon drenaggio consiste in un potenziamento dell’attività epatica e biliare, della diuresi, del transito intestinale e della regolazione della secrezione sebacea.
Alcuni studi svolti, evidenziano come la bardana agisce riducendo i livelli di alcune molecole coinvolte nei processi infiammatori, che nel corso del tempo possono determinare stati di malessere. Inoltre agisce a livello di altre componenti del derma fondamentali per l’invecchiamento della pelle. Uno studio ha mostrato che l’applicazione di estratto di bardana per 12 settimane sembra stimolare la produzione di collagene e i livelli di acido ialuronico con conseguente riduzione dei segni dell’invecchiamento intorno agli occhi, dopo solo 4 settimane di applicazione.
La bardana viene spesso utilizzata sotto forma di decotto realizzato

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a partire dalle radici fresche o essiccate. Bere una tazza di decotto di bardana alla mattina stimola la diuresi. Di solito si utilizza 1 cucchiaino di radice di bardana ogni 250 millilitri d’acqua per la preparazione di decotti diuretici.
Bere due o tre tazze di decotto di bardana al giorno è un rimedio naturale che consente di godere delle proprietà antibatteriche di questa pianta. Lo stesso tipo di decotto a base di radici viene utilizzato per abbassare il tasso di zuccheri contenuto nel sangue dei diabetici.
I decotti di bardana, a base di radici o di foglie, vengono invece impiegati anche per uso esterno sotto forma di impacchi che sono considerati benefici in caso di reumatismi, di acne, pelle impura e capelli grassi. Le radici si raccolgono in primavera, durante il secondo anno di vita della pianta, mentre le foglie per uso erboristico vengono raccolte e lasciate essiccare tra maggio e agosto

BARDANA: dosi consigliate e controindicazioni
Il consiglio è di utilizzare un cucchiaino o due dell’estratto fluido, due o tre volte al giorno. Dell’estratto secco è opportuno assumerne 100 – 200 mg per capsula. In alternativa, si può ricorrere alle gocce: 50 gocce tre volte al giorno.
detosnel_bn1Alcune persone potrebbero soffrire di allergia alla bardana. Naturalmente in questo caso l’assunzione di bardana, sotto qualsiasi forma, è controindicata. E’controindicata in gravidanza, per una sua possibile azione sulla muscolatura uterina; dunque il suggerimento per le donne che aspettano un bambino è di evitarne l’assunzione.
Dato il suo potere ipoglicemizzante, la bardana potrebbe interagire con alcuni farmaci consigliati ai diabetici. In generale non sono stati riscontrati effetti indesiderati o tossici della pianta in chi ha rispettato le dosi terapeutiche indicate..

BARDANA: curiosità in cucina e ricette
Le radici di bardana sono commestibili. In Giappone vengono raccolte ad uso alimentare. Anche nella tradizione culinaria popolare italiana è presente la bardana, ad esempio sotto forma di radici lessate. Le foglie di bardana si possono consumare lessate insieme ad altre verdure. Adesso vi mostriamo la ricetta di una zuppa a base di bardana che aiuta la diuresi:
Zuppa di bardana:
Ingredienti: 1 cipolla, 2 carote,1 costa di sedano, 2 manciate di bardana, 2 cucchiai di miso, 2 cucchiai di olio evo, sale q.b. pepe q.b. zenzero grattugiato.
Preparazione: Lavate e pulite le carote, la cipolla e il sedano. Bollite le carote con acqua fino a che la forchetta non si infili con facilità. Tritate la cipolla ed il sedano e fateli rosolare per 5 min. Sbollentate la bardana per qualche minuto, tagliatela a pezzettini di circa 1 cm e aggiungetela alla cipolla e cuocete per qualche minuto. Aggiungete 2 tazze di acqua e fate cuocere per circa 15-20 min. Quando le carote sono cotte ridurle a poltiglia con una forchetta, salate e pepate leggermente. Aggiungete le carote alla zuppa e cuocete per un paio di minuti. Sciogliete il miso in una tazza con un pò di brodo e aggiungetelo alla zuppa e fate cuocere per qualche minuto. Mettete la zuppa in delle ciotole e aggiungete una punta di zenzero fresco grattugiato. Lasciate raffreddare pochi minuti, prima di servire.

Per uso esterno le foglie fresche sotto forma di lozione sono usate contro la seborrea del cuoio capelluto e quindi per combattere la caduta dei capelli.
Lozione di bardana
Ingredienti: 30 grammi di radice fresca di bardana, 30 grammi di alcool etilico, 1 litro di acqua distillata.
Preparazione: mettere a macero la radice fresca di bardana ben sminuzzata in un litro di acqua distillata e i 30 grammi di alcool etilico a 90°. Dopo 3 giorni filtrare e usare mattina e sera, facendo frizioni sul cuoio capelluto. In questo modo, eliminerete la seborrea e si arresta la caduta dei capelli.

La bardana è uno dei quattro componenti principali della famosa formula ESSIAC di Rene CAISSE, una miscela di erbe usata per preparare un decotto, da alcuni ritenuto avere presunte proprietà anti-tumorali.

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