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ANICE COMUNE – PIMPINELLA ANISUM – ANICE VERDE

ANICE PIMPINELLA ANISUM: descrizione botanica, storia, curiosità, usi, benefici ne fitoterapia

anice_verde_pimpinella_anisumL’anice appartiene alla famiglie delle Apiaceae, il suo nome scientifico è: “Pimpinella anisum”. È una pianta erbacea annuale che proviene dall’Egitto, Grecia, Creta Asia Minore e nel nostro paese, la ritroviamo che cresce spontanea, in Sicilia e che viene coltivata in Toscana.

L’anice è alta dai 30 ai 70 cm e venne coltivata nei tempi più antichi per le sue proprietà aromatiche e medicinali. Per la sua coltivazione predilige posizioni soleggiate e luoghi ben caldi. Il terreno deve essere ricco, asciutto e ben drenato.
Il suo fusto si presenta cavo all’interno e piuttosto debole, di forma tondeggiante, striato, ramificato all’apice. I fiori sono piccoli, di colore bianco e riuniti in ombrelle, ha numerose foglie con forme diverse a seconda della posizione sui fusti. Il frutto è un diachenio piccolo di forma ovale, di colore verde tendente al giallo, che diventa scuro quando arriva alla maturazione. La fioritura avviene tra il mese di Luglio e il mese di Agosto. Già nell’antichità i semi dell’anice venivano raccolti verso fine Agosto e fatti essiccare per realizzare infusi e tisane, utilizzate anche come rimedio contro la tosse e i disturbi digestivi. Ippocrate, il famoso medico greco dell’antichità, la cita spesso nei suoi scritti e nella Roma antica i medici prescrivevano i semi d’anice contro tosse, disturbi digestivi e per scacciare gli incubi. Pare, inoltre, che i Romani mangiassero dei pani con dell’anice per stimolare la digestione.

Dell’anice vengono utilizzati i frutti, ovvero i semi; essi sono ricchi di Resviparolio essenziale all’anetolo, un composto aromatico dal sapore molto somigliante al finocchio usato largamente in pasticceria e nella produzione di farmaci, ma anche cumarine, polifenoli, furocumarine, flavonoidi e triterpeni. Per quanto riguarda le vitamine, si rilevano in abbondanza quelle del gruppo A, B, C, compresa l’importante B6, utile per proteggere il sistema nervoso centrale. Questi elementi, oltre a conferirgli quell’inconfondibile sapore, pare che abbiano delle peculiarità terapeutiche specifiche. L’erba risulta essere antispasmodica, balsamica, digestiva e stimolante, quindi trova applicazione nel trattamento blando di patologie legate all’apparato digerente. Dato il potere rinfrescante che possiede la pianta è indicata anche per le infezioni delle vie respiratorie, per lenire il senso di gonfiore e il bruciore causato da un’improvvisa irritazione. Oggi la medicina naturale la utilizza, per le sue proprietà mucolitiche, nella cura di tosse e pertosse. Per tale ragione sono molto d’aiuto e sono contenuti nelle caramelle e sciroppi mucolitici. Inoltre, l’anice ha proprietà antibatteriche, i semi stimolano la funzionalità biliare, aumentano la montata lattea e regolarizzano il ciclo mestruale.

La pianta dell’anice è considerata un ottimo sedativo per combattere

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l’insonnia e l’eccitazione a carattere nervoso. Viene spesso impiegata anche nell’industria culinaria, in pasticceria e liquoristica per merito del suo profumo gradevole e dolciastro.

La pianta di anice a partire dal Settecento venne inoltre impiegata nella produzione di liquori digestivi, come l’Ouzo, il Rakia o il Pastis.

 

ANICE PIMPINELLA ANISUM: dosi consigliate, controindicazioni ed effetti collaterali

Nella fitoterapia moderna l’anice viene utilizzata sotto forma di estratti secchi titolati, ma anche in tisane, decotti, olio essenziale, polveri, estratto fluido e tintura madre. Il dosaggio consigliato di assunzione, normalmente è pari a 1-5 grammi di semi d’anice per tazza (infuso), 0,5-10 grammi di polvere al giorno, 4 gocce di olio essenziale dalle due alle tre volte al giorno, 12-20 gocce di estratto fluido, 35 gocce di tintura madre all’anice tre volte al giorno.

L’uso dei semi di anice e’ abbastanza sicuro, mentre l’impiego esagerato dell’essenza può divenire tossica, provocando uno stato di ebbrezza accompagnato da tremori. Il suo abuso cronico provoca confusione mentale, per la presenza di trans-anetolo, di flavonoidi e cumarine.
Nei soggetti allergici e predisposti alle allergie di anetolo, possono avere manifestazioni allergiche cutanee, gastrointestinali o delle vie aeree.
Il bergaptene potrebbe causare in persone sensibili, fenomeni di fotosensibilizzazione, con facilità agli eritemi solari. L’anetolo contenuto nell’olio essenziale ha una azione estrogenica e pertanto ci possono essere interazioni con le terapie ormonali.

Non andrebbe usato l’olio essenziale in gravidanza e allattamento.

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Molta cautela bisognerebbe usare anche per l’utilizzo dei semi in gravidanza, anche se l’anice viene consigliato per alleviare le nausee, poiché contiene estradiolo, un estrogeno, potrebbe causare dei danni, (pertanto è bene farsi consigliare dal proprio medico, in questi casi), lo stesso estradiolo, può causare a dosi elevate, emicranie e anomalie nella coagulazione sanguigna e promuovere lo sviluppo di tumore mammario.
Usare solo sotto stretto controllo medico alle donne alle quali sia stata vietata l’uso della pillola anticoncezionale. Alle dosi consigliate e con le dovute accortezze è una pianta alquanto sicura.

 

ANICE PIMPINELLA ANSIUM: ricette e curiosità in cucina

L’anice è una delle spezie che compongono una miscela conosciuta come le “5 spezie cinesi”. Le altre sono il finocchio, i chiodi di garofano, la cannella e il pepe.
Una leggenda narra che questa miscela di spezie (usata per carni e marinate) sia in realtà il risultato del tentativo di creare una polvere magica che richiamasse i 5 elementi fondamentali cinesi (legno, fuoco, terra, metallo e acqua) e i 5 sapori base (acido, amaro, dolce, pungente e salato).

detosnel_bn1L’anice. viene spesso impiegata anche nell’industria culinaria, in pasticceria e liquoristica per merito del suo profumo gradevole e dolciastro. In cucina in genere vengono impiegati i semi della pianta. L’anice contiene una sostanza oleosa che viene utilizzata per fare i liquori, i dolci, i confetti e aromatizzare pani, torte e piatti a base di carne e pesce. Adesso, vi mostreremo la ricetta di una tisana digestiva che aiuta a regolarizzare il vostro apparato digerente, a base di questa pianta officinale ricca di proprietà benefiche e la ricetta di un liquore all’anice.

Tisana digestiva all’anice

Ingredienti: 20 gr. di semi di anice, 10 gr. di frutti di cumino, 5 foglie di menta, 10 gr. di frutti essiccati di finocchio, 200 ml. di acqua.

Preparazione: Mettete in infusione nell’acqua bollente i semi di anice, i frutti di cumino, le foglie di menta, i frutti del finocchio per almeno 10 minuti. Filtrate e bevete.

Liquore all’anice

Ingredienti: 30 gr di semi di anice, la scorza di ½ limone, 1 bastoncino di cannella, 1 bacca di vaniglia, 1 chiodo di garofano, mezzo litro di alcool a, 500 gr di zucchero, 500 ml di acqua.

Preparazione: Mettete tutti gli ingredienti, escluso lo zucchero, in un vaso a chiusura ermetica e fate macerare 20-25 giorni. Fate bollire per 15 minuti lo zucchero con mezzo litro di acqua, lasciatelo raffreddare e mescolatelo all’infuso. Filtrate i semi di anice e il resto degli ingredienti, quindi imbottigliate dopo un’ora e mezza e lasciate riposare ancora 2 mesi circa.

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2 Commenti on "ANICE COMUNE – PIMPINELLA ANISUM – ANICE VERDE"

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Maria
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Ciao, mi hanno consigliato l’anice verde contro gli sbalzi ormonali della menopausa. Posso fidarmi? Qual è la dose consigliata?

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