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CENTELLA ASIATICA

CENTELLA ASIATICA: descrizione botanica, storia, curiosità, usi, benefici in fitoterapia

centella_asiaticaLa centella asiatica è una pianta erbacea perenne, che cresce spontaneamente, appartenente alla famiglia  delle Apiaceae. La sua origine proviene dagli ambienti umidi e dei paesi tropicali e subtropicali come India, Madagascar, Pakistan, Venezuela e Brasile, ma si trova anche in Australia ed in Sudafrica.

La centella asiatica scientificamente viene catalogata con il nome di centella urban o hydrocotyle asiatica. Il suo nome sembra che derivi dal verbo “centellinare” e si riferisce al fatto che la pianta “sorseggia” l’acqua dei terreni paludosi in cui vive.

Ha la conformazione delle piante striscianti, con un lungo gambo dotato di radici avventizie e presenta delle foglie dal lungo picciolo dove si dispongono a rosette quattro o cinque foglie. I fiori sono piccolissimi dello stesso colore verde delle foglie, con qualche sfumatura rossastra.

I principi attivi che presenta la centella asiatica sono: steroli, flavonoidi, tannini, resine, aminoacidi, polline, asiaticoside (glucoside), acido asiatico, acido madecassico. Diversi polifenoli e composti ad attività antiossidante.

Questa pianta viene definita “l’erba della tigre e dell’elefante”, perché detosnel_bn1si è riscontrato che gli animali selvatici feriti si sdraiano sulle foglie per curare le ferite e lenire il dolore provocato da esse.

Della centella si utilizzano essenzialmente le foglie, ricche di oli essenziali, flavonoidi, fitosteroli, ma soprattutto saponine e acidi triterpenici, principi attivi molto efficaci nella cura della cellulite. Essi, infatti, agiscono nell’organismo come potenti vaso-protettori che migliorano l’elasticità delle pareti delle vene favorendo la circolazione periferica. Per le sue spiccate proprietà flebotoniche, dunque,  la centella è indicata per prevenire e curare varici, insufficienza venosa, ma anche per contrastare crampi e pesantezza alle gambe.

La centella asiatica deve la sua reputazione millenaria alla sua azione sul sistema nervoso e sulla rigenerazione dei tessuti . Inoltre la centella contrasta la perdita di elasticità della pelle, il che ne fa un buon aiuto per combattere le smagliature. Nella medicina ayurvedica (indiana) e in quella cinese, la pianta gode di grande fama per le sue virtù cicatrizzanti, in particolar modo in presenza di ulcere varicose e piaghe torpide; usata anche in caso di scottature, screpolature e punture di insetto. E’ usata per le affezioni dermatologiche (anche la lebbra), per la rigenerazione dei tessuti, per problemi capillari e di microcircolazione in genere, per le perdite di memoria, per l’epilessia e per combattere la cellulite. Inoltre è un ottimo coadiuvante contro la psoriasi .Tali virtù sono state confermate da moderni ricercatori.

Il fitocomplesso della centella asiatica viene largamente utilizzato detosnel_2_pelle_a_buccia_d_aranciaper la formulazione di creme specifiche anti cellulite, proprio perché i principi attivi agiscono a livello dei capillari, rafforzandone la parete.

Uno studio clinico controllato ha valutato l’effetto della centella in 87 pazienti affetti da insufficienza venosa cronica degli arti inferiori. I pazienti del gruppo ricevevano 30 o 60 mg di estratto secco titolato di centella asiatica per 2 mesi. La valutazione era fatta misurando il flusso sanguigno cutaneo perimalleolare a riposo dei gradienti transcutanei di PO2 e di PCO2 prima della terapia ed al suo termine. Si è visto che i pazienti trattati con la centella avevano aumento significativo del flusso sanguigno cutaneo capillare e del gradiente transcutaneo di PO2 e calo significativo del gradiente transcutaneo della PCO2. Non è stato osservato alcun effetto collaterale.

CENTELLA ASIATICA: dosi consigliate e controindicazioni

Quando si assumono preparati a base di centella asiatica è bene limitare l’esposizione diretta ai raggi solari in quanto può determinarsi fotosensibilizzazione.

Per uso interno si consigliano 30 gocce di tintura madre in poca acqua, tre volte al giorno prima dei pasti. Per uso esterno si consiglia una pomata al 5% di soluzione idroalcolica di centella asiatica. Il trattamento più efficace si ha associando all’uso interno, l’applicazione esterna. 

La centella asiatica non presenta particolari controindicazioni. Si sconsiglia comunque l’utilizzo in caso di allergie alla pianta, in gravidanza e allattamento. Nelle gestanti può infatti causare il rilascio della muscolatura uterina. La pianta non va assunta in concomitanza con farmaci antidepressivi e il benzodiazepine. L’utilizzo elevato può comportare degli effetti collaterali come la cefalea e l’incremento della glicemia. L’assunzione di centella asiatica è perciò da sconsigliare ai pazienti affetti da diabete.

CENTELLA ASIATICA: curiosità in cucina e ricette

Un’azione saggia da fare è quella di combattere la cellulite con l’alimentazione. Difatti, adesso vi descriveremo una ricetta dedicata alle donne: il risotto con  centella asiatica, pompelmo rosa e rucola.

Risotto con centella asiatica, pompelmo rosa e rucola:

Ingredienti: 500 ml circa di acqua, 150 grammi di riso carnaroli, 10 g (sommità fiorite) di centella asiatica, 10 gocce circa di clorofilla, 1 pompelmo rosa, 1 cucchiaio di olio evo ,100 grammi circa di rucola, 1 pizzico di sale e pepe q.b.

Preparazione: Riducete la rucola, che avrete lavato, in pezzettini. Mettete a bollire l’acqua ed aggiungete la centella asiatica (le sommità fiorite), racchiusa in un infusore per il tè. Lasciate in infusione una diecina di minuti, dunque rimuovete l’infusore con la centella. Fate rosolare la rucola in un po’ di olio evo, quindi iniziate a tostare il riso. A questo punto, procedete come un normale risotto, idratando lentamente il riso con il “brodo” di centella. Procedete la cottura per 12-15 minuti, come riportato in etichetta. Nel frattempo, preparate il pompelmo rosa, che servirà da accompagnamento al riso, sbucciando l’agrume a vivo e tagliandolo a fettine. A due minuti dal termine della cottura, potete salare leggermente il riso e potete aggiungere qualche goccia di clorofilla che, oltre a migliorare la colorazione verde del risotto, vanta proprietà detossinanti, depurative ed antiossidanti. Aggiustate di pepe e servite il risotto accompagnandolo con le fettine di pompelmo rosa

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