«

»

Adhatoda vasica: proprietà, usi, benefici e fitoterapia

adhatoda_vasicaAdhatoda vasica: proprietà, usi, benefici e fitoterapia

L’ Adhatoda vasica detta anche noce di Malabar è una pianta che appartiene alla famiglia delle Acantacee dall’arbusto sempreverde che cresce in India, alle pendici della catena dell’Himalaya, a 1000 metri di altitudine.
Presenta foglie  lunghe fino a 16 cm e fiori bianchi con striature porpora, riuniti in spighe.
La parte utilizzata sono le foglie che contengono un alcaloide attivo, la vasicina e un olio essenziale. Il frutto invece somiglia ad una capsula dalle piccole dimensioni, dove al suo interno presenta quattro semi. Il periodo di fioritura dell’Adhatoda vasica corrisponde alla bella stagione, quindi primavera-estate.

Adhatoda vasica le sue proprietà e benefici:

Le foglie di Adhatoda vengono utilizzate in medicina, dato che al loro interno presentano la vasicina, (un alcaloide attivo) e l’olio essenziale (come abbiamo già citato). Sono due componenti che aiutano a combattere alcuni problemi come  le affezioni dell’apparato respiratorio ( mal di gola,, tosse, ecc ). La vasicina ha la capacità di operare una dilatazione dei bronchi, quindi, libera il flusso respiratorio qualora si dovessero verificare dei fenomeni allergici (funge da antistaminico). L’olio essenziale invece, è capace a fluidificare il muco, al punto tale da eliminarlo. Infine, non dobbiamo dimenticare un importante effetto antisettico, dato che l’olio essenziale è in grado di inibire la crescita del Mycobacierium tubercolosis e di un gran numero di agenti che sono responsabili di numerose affezioni che vanno a colpire i bronchi. L’adhatoda vasica si comporta quindi da antistaminico naturale dato che ha il compito di riportare la respirazione nella norma. Può essere usata in caso di emorragia da ulcera peptica, emorroidi e gengive sanguinanti.

Durante la sua sperimentazione si è scoperto che è capace di proteggere le cellule dal danno che causano le radiazioni.

Adhatoda vasica come si usa:

La pianta secca in infuso di foglie: 1 tazza, 2-3 volte al giorno, preferibilmente dopo i pasti.

Adhatoda vasica effetti collaterali e controindicazioni:

E’ sconsigliato l’utilizzo alle donne in gravidanza, allattamento, in quanto provoca la dilatazione dell’utero e nei casi di ipersensibilità individuale. Altri effetti collaterali non sono noti.

Adhatoda vasica interazioni farmaceutiche:

Chi è forzato ad assumere lo Zirtec (il capofila degli antistaminici chimici) ha a disposizione l’alternativa naturale che li aiuterà ad affrontare con maggiore serenità il periodo primaverile.

Related posts:

Lascia una recensione

Lasciaci il tuo parere!

Notificami
avatar
wpDiscuz
Read more:
cardo-mariano
Il cardo mariano nel diabete mellito di tipo 2

Il cardo mariano nel diabete mellito di tipo 2  Nel diabete mellito di tipo 2 (non insulino-dipendente) è sicuramente utile...

vitamine_b_fratture_osteoporosi_densita_minerale_ossea
Vitamine B, densità minerale ossea, fratture ed osteoporosi

Vitamine del gruppo B e densità minerale ossea in pazienti con osteoporosi. L’assunzione di vitamine B o meglio di tutto...

ARTIGLIO_DEL_DIAVOLO_Harpagophytum_procumbens
ARTIGLIO DEL DIAVOLO (Harpagophytum procumbens)

ARTIGLIO DEL DIAVOLO: descrizione botanica, storia, curiosità, usi, benefici in fitoterapia L’artiglio del diavolo o Arpagofito è una pianta erbacea...

citronella
CITRONELLA

CITRONELLA (Cymbopogon): descrizione botanica, storia, curiosità, usi, benefici in fitoterapia La citronella è una pianta erbacea perenne sempreverde che appartiene...

equiseto_coda_cavallina
EQUISETO

EQUISETO (CODA CAVALLINA) L’equiseto (Equisetum Arvense) è una pianta nota fin dall'antichità per le sue proprietà astringenti, depurative e molte...

Close