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ALLORO (LAURUS NOBILIS)

ALLORO (LAURUS NOBILIS): descrizione botanica, storia, curiosità, usi, benefici e fitoterapia.

AlloroLa pianta dell’alloro appartiene alla famiglia delle Lauraceae. Il nome scientifico è Laurus nobilis. Il suo albero può raggiungere i 10 m. di altezza anche se nei giardini viene coltivato come siepe e di norma non supera i 2 metri. Ha foglie molto lunghe e verdissime che rilasciano un caratteristico profumo ed un sapore particolare. L’alloro, conosciuto con il nome di lauro, proviene dal Mediterraneo. La pianta viene considerata il simbolo della pace e della vittoria. La mitologia greca racconta che Apollo, dio della medicina, si era innamorato della ninfa Daphne senza esserne corrisposto. Un giorno Daphne, inseguita da Apollo sul punto di esserne corrisposto, raggiunta invocò l’aiuto del padre (Peneo) che, per sottrarla al suo persecutore, la trasformò in pianta di alloro. Il dio, addolorato, dichiarò la pianta sacra e concesse le fronde soltanto a poeti ed eroi. Difatti, ai tempi degli antichi romani, veniva utilizzato per rendere onore ai personaggi illustri e a quei combattenti valorosi che vincevano in battaglia, quei poeti, laureati; difatti, con le foglie, si creavano delle corone per poi incoronare il loro capo. Sin dall’antichità la pianta dell’alloro viene citata come fonte di salute e benessere per l’intero organismo: sono molto famosi i riferimenti di Ippocrate, che la nomina contro le affezioni e le problematiche che possono insorgere durante il parto, e quelli di Plinio, che ne esalta le qualità curative di sciatica e reumatismi. Ad oggi, invece, questa pianta viene molto utilizzata in

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cucina, per aromatizzare le pietanze, grazie alle sue proprietà aromatiche. Definendosi una pianta sempreverde, nella stagione invernale non perde le sue foglie e regala in questo modo una siepe verde anche nel corso dei mesi più freddi. Durante la bella stagione l’alloro, produce dei piccoli fiori bianchi che riescono a creare un buon effetto ornamentale. Contiene una buona quantità di sali minerali come il calcio, il sodio, il fosforo, il potassio, il ferro, il rame, il magnesio, lo zinco, e il manganese. Le sue foglie, invece, contengono il 5 % circa di acqua, carboidrati, proteine, ceneri, fibre alimentari, l’8% circa di grassi, vitamine del gruppo A, B1, B2, B3, B6, e vitamina C. Questa pianta è anche ricca di oli naturali essenziali, quali: il cineolo, l’eugenolo, il linalolo, il terpineolo e il pinene, che, grazie alle sue proprietà, vengono impiegati come principali ingredienti nelle preparazioni di varie ricette mediche.
Il cineolo e l’eugenolo fungono da protettore per il fegato e inducono a ridurre i gas intestinali, stimolano l’appetenza, la digestione, rinforzano lo stomaco e prevengono gli spasmi intestinali. La loro azione è quella di attivare il movimento intestinale.
Della pianta dell’alloro vengono utilizzate sia le foglie che le bacche. Le foglie si possono raccogliere tutto l’anno, anche se quelle ad avere il maggior contenuto di principi attivi sono le foglie giovani. Le bacche, invece, vengono raccolte in autunno e vengono fatte essiccare e poi polverizzate; sono indicate per combattere i sintomi dell’influenza, del raffreddore e della tosse grassa. Hanno la capacità di far espellere il muco dalle vie respiratorie.
L’alloro, contenendo delle sostanze battericide ha la capacità di contrastare bronchiti e faringiti. Viene utilizzato per regolarizzare il ciclo mestruale e combattere i sintomi premestruali. Possiede anche delle proprietà dilatatorie sui vasi arteriosi, in particolar modo sulle coronarie ed è dunque utilizzato in caso di angina sia cardiaca che di origine respiratoria.

ALLORO ( LAURUS NOBILIS ): dosi di assunzione consigliate

La dose che viene consigliata è di due o massimo tre tazze d’infuso al giorno, fatto con 250 ml. di acqua e un paio di foglie di alloro portate ad ebollizione con l’aggiunta di un mezza scorza di limone (facoltativa); se in capsula: non superare l’assunzione massima riportata nella confezione, che in genere è di tre al giorno.

ALLORO (LAURUS NOBILIS): controindicazioni ed effetti collaterali

I rischi che possono derivare dall’utilizzo dell’alloro, arrivano a seguito di un’assunzione parecchio elevata della pianta che, in grandi dosi può risultare anche mortale: tale fattore comunque ha interessato maggiormente animali domestici come cani e gatti che hanno ingerito le foglie della pianta, mentre negli uomini sono state registrate alcune forme di avvelenamento derivate dal fatto che l’alloro è molto difficile da digerire dall’organismo, dato che le foglie vanno a depositarsi nel tratto gastrointestinale provocando ulcere e blocchi allo stomaco. I principali effetti collaterali in tal caso, possono collegarsi alla difficoltà respiratoria e a forti bruciori alla zona addominale. Può causare dermatiti ed allergie.

ALLORO ( LAURUS NOBILIS ): ricette

A seconda delle affezioni che si vogliono curare si dovranno utilizzare, per la preparazione dell’infuso, le diverse parti della pianta di alloro: foglie, bacche o fiori si possono trovare in erboristeria oppure possono essere colte direttamente dalla pianta, che deve però trovarsi in una zona non inquinata. 

Ed ecco dunque di seguito riportate alcune ricette per la preparazione di infusi a base di alloro.
Infuso digestivo
Ingredienti: 120 ml di acqua, due foglie di alloro spezzettate, una scorzetta di limone.
Preparazione:
Portate a temperatura di ebollizione, ma senza farla bollire, 120 ml di acqua; ponete due foglie di alloro spezzettate in una tazza e ricopritele con l’acqua bollente; aggiungete una scorzetta di limone non trattato e lasciate macerare il tutto per 15 minuti; non dolcificare.
Infuso per disturbi dell’apparato respiratorio
Ingredienti: 1 l. di acqua, 40 gr. di fiori essiccati.
Preparazione:
Mettere in infusione i 40 gr. di fiori essiccati dell’alloro, che dovranno rimanere in infusione per almeno 30 minuti e poi essere filtrati con

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cura utilizzando un colino a trama fitta. L’infuso va bevuto quando è ancora molto caldo nella misura massima di 3 tazzine al giorno.
Per fare calare la febbre, potrà essere assunto un infuso di alloro fatto con 5 o 6 foglie spezzettate lasciate macerare in una tazza di acqua bollente almeno 15 minuti. Andrà bevuto molto caldo prima di andare a letto la sera, in quanto favorisce la sudorazione ed il rilassamento.
Lo stesso infuso bevuto tiepido a piccoli sorsi dopo i pasti favorisce il rilassamento, aiuta la digestione e combatte la formazione di gas intestinali.
Olio di alloro
Ingredienti: 3 gocce di olio essenziale di alloro, 1 cucchiaio di olio di mandorle dolci.
Preparazione e trattamento:
L’olio di alloro si ottiene macerando le bacche in olio di oliva ed è ottimo per lenire i dolori articolari, i reumatismi. Basta massaggiare delicatamente le zone interessate per attenuare il fastidioso dolore. L’olio essenziale è indicato anche come rafforzante della memoria, per contrastare la caduta dei capelli.

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