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ANALISI CLINICHE: Acido tricloroacetico

Acido tricloroacetico

Cos’è: L’acido tricloroacetico è un acido  e si usa in sintesi organiche; è dotato di proprietà cauterizzanti ed astringenti. È un composto corrosivo e viene utilizzato nelle industrie come solvente per gomme, adesivi, coloranti, inchiostri,ecc.., per sgrassare i metalli e per estrarre prodotti naturali (caffè, olio di palma, spezie,ecc), nella sintesi di PVC e nell’industrie farmaceutica e cosmetica ( molti prodotti utilizzano tale acido per affezioni cutanee). 

Essendo un composto corrosivo, in medicina può essere utilizzato per neutrallizare macchie della pelle e per il trattamento locale di verruche, facendo precipitare le proteine e disidratando l’ambiente circostante, favorendo l’eliminazione della parte malata.

Con l’esame diagnostico si può monitorare l’esposizione a idrocarburi alifatici clorurati, di cui fa parte insieme al tricloroetilene. Questi vengono assorbiti, durante l’esposizione, per via inalatoria e cutanea. Una piccolissima parte viene eliminata attraverso la respirazione e la sudorazione, la maggior parte di questi composti viene convogliata al fegato per essere coniugata ed eliminata con le urine. Nelle cellule epatiche il tricloroetilene viene ossidato a tricloroetanolo e successivamente ad acido tricloroacetico. L’eliminazione di quest’ultimo composto con le urine è molto lenta e l’esposizione può causare diversi affetti patologici acuti e/o cronici.

Prescrizione esame: Il test viene indicato per il monitoraggio biologico ed esposizione a idrocarburi alifatici clorurati; per individuare un’intossicazione da clorati e per individuare patologie disfunzionali epatiche.

Valori di riferimento:

Uomo-Donna : < 60mg/L

Valori elevati o fuori norma:

Un valore elevato di acido tricloroacetico nelle urine può indicare intossicazione ed epatopatie dovute all’esposizione del soggetto agli idrocarburi alifatici clorurati. Solitamente viene consigliata la raccolta delle urine sia prima del lavoro sia a fine turno. Elevati valori possono causare sintomi acuti, quali:

  • Irritazione mucose delle vie aeree e irritazione della cute,
  • Depressione del sistema nervoso centrale: sonnolenza, vertigini, nausea, alterazione psicomotorie, cefalea

Si possono manifestare anche sintomi dovuti ad esposizione cronica, quali:

  •  Alterazioni neuropsichiche: turbe della memoria, del comportamento.

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