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AGRIMONIA: proprietà, usi, benefici, fitoterapia

AGRIMONIA: proprietà, usi, benefici, fitoterapia

agrimoniaL’agrimonia è una pianta perenne che appartiene alla famiglia delle Rosaceae, la sua altezza oscilla tra i 30 e i 70 cm, caratterizzata da un semplice busto con alla base delle foglie raggruppate tra di loro, con piccoli fiori di color giallo, disposti su dei rami affusolati. E’ tipica delle regioni dal clima temperato e si ritrova lungo le strade di campagna. La raccolta avviene tra Giugno e Agosto. In epoche preistoriche, l’uomo riconosceva delle virtù all’agrimonia; raccoglieva i suoi frutti e sono state rinvenute delle reliquie in degli scavi di comunità palafitticole. Un papiro egiziano risalente a ventisei secoli prima della nostra era, infatti, ci racconta, che la pianta si utilizzò per curare gli occhi malati. I costituenti principali dell’agrimonia sono: l’acido ursolico (presente nelle foglie), tannini catechici, fitosteroli, olio essenziale, favonoidi (quercertina, kaempferolo), acido silicico, malico, citrico, nicotinico, acido ascorbico, vitamina K e B1. Le attività principali di cui gode la pianta sono antinfiammatorie, decongestionanti, antiallergiche, ipoglicemizzanti, antisettiche e cicatrizzanti. L’agrimonia viene pertanto impiegata per combattere faringiti, gastroenteriti, infiammazioni intestinali, congiuntiviti, mentre la presenza di tannini nella pianta, difatti, giustifica il suo utilizzo per uso esterno come cicatrizzante, antinfiammatorio, analgesico e antisettico. Mostra virtù sedative ed il suo impiego si può estendere alle forme nevralgiche, nelle artriti, fibrositi e nelle periartriti. L’agrimonia possiede un’interessante attività antiallergica, per cui, il suo utilizzo, sarebbe auspicabile nelle patologie che possiedono alla base una condizione allergica come ad esempio le cefalee, le emicranie, etc.

Ulteriori studi suggeriscono che l’Agrimonia può essere utilizzata per migliorare la carenza di estrogeni correlata ai sintomi della menopausa o per il trattamento di malattie delle donne nel postmenopausa. (BMC Complement Altern Med. 2012 Dec 21;12:260. doi: 10.1186/1472-6882-12-260. Estrogen-like activity of aqueous extract from Agrimonia pilosa Ledeb. in MCF-7 cells. Lee YM1, Kim JB, Bae JH, Lee JS, Kim PS, Jang HH, Kim HR.).

Un altro studio, suggerito dall’idea che la fitoterapia tradizionale segnala un forte potenziale anti-ossidante ed anti-infiammatorio dell’Agrimonia (Agrimonia Eupatoria L.), è stato effettuato su volontari sani. Si sono misurati gli effetti del consumo di tè di agrimonia per un mese. I risultati sono stati: innalzamento significativo della capacità antiossidante, mentre i valori della interleuchina 6 erano significativamente ridotti. Il profilo lipidico era nettamente migliorato, come valutato da un aumento delle lipoproteine ​​ad alta densità (HDL). I risultati presentati in questo primo studio sugli esseri umani, realizzato con somministrazione di tè di agrimonia, indicano realmente che la pianta ha tutto il potenziale per migliorare i marcatori del metabolismo lipidico, stato ossidativo e l’infiammazione in adulti sani. ( Arch Physiol Biochem. 2013 Feb;119(1):32-7. doi: 10.3109/13813455.2012.729844. Epub 2012 Oct 18. Agrimonia eupatoria tea consumption in relation to markers of inflammation, oxidative status and lipid metabolism in healthy subjects. Ivanova D1, Vankova D, Nashar M.).

AGRIMONIA: effetti collaterali, indesiderati e controindicazioni

L’utilizzo di agrimonia non ha mostrato particolari effetti collaterali, ma, va sconsigliata durante la gravidanza e l’allattamento. La pianta, essendo ricca di tannini, un uso frequente, potrebbe interferire con certi farmaci che si assumono; in quel caso è opportuno chiedere il consulto del medico.

AGRIMONIA: preparati e infusi

Infusi o decotti:

Mezza manciata di fiori e foglie per un litro di acqua. Assumere da tre a cinque tazze al giorno, come vermifugo, ricostituente e diuretico. 

Bagni alle mani e pediluvi:

Due manciate di fiori e foglie essiccate in una bacinella di acqua caldissima, utilizzata subito o dopo dodici ore, indicata per le emicranie.

Gargarismi:

Due manciate di fiori e foglie essiccate in un litro di acqua che bolliranno fino al momento in cui si sarà ridotto ad un terzo, aggiungete 50 ml. di miele, una manciata di salvia e una di tiglio. Procedete con vari gargarismi al giorno, per curare afte e faringiti.

Vino di Agrimonia:

Quattro manciate di agrimonia essiccata, in un litro di vino rosso, da far bollire per cinque minuti circa e far riposare per un’ora. Utilizzato per uso esterno, contro le piaghe.

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