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ALOE ARBORESCENS

ALOE ARBORESCENS

aloe_arborescens_padre_romano_zagoL’Aloe Arborescens Miller della famiglia delle Liliaceae ha foglie lunghe tra i 50 e i 60 cm e peso dai 10 g all’etto circa, anche se qualche foglia supera i 100 grammi tranquillamente.

È una pianta molto ricca in Antrachinoni e quindi ha un maggiore effetto lassativo, protettore delle cellule e antitumorale ed ha una minor quantità di gel rispetto all’Aloe Vera.

L’ALOE ARBORESCENS contiene, nella sua interezza (polpa e scorza) i seguenti elementi:

ANTRACHINONI – ZUCCHERI – AMINOACIDI – VITAMINE – MINERALI – ACIDO ACETILSALICILICO –  ANTRACHINONI.

L’ALOE ARBORESCENS contiene 12 Antrachinoni, composti fenolici che generano azione lassativa, favoriscono l’assorbimento delle sostanze nel tratto intestinale e hanno azione antimicrobica. In alcuni prodotti commerciali a base di ALOE, gli Antrachinoni vengono rimossi per il timore che possano indurre diarrea e dolori addominali; ma, recentemente, alcuni ricercatori hanno dimostrato che la loro presenza in piccole quantità è importante per la funzione antibatterica e antivirale. In particolare, un ruolo determinante lo svolge l’ALOINA A (ALOCITIN A), che è una glicoproteina contenuta sotto la scorza della foglia di ALOE.

L’ALOINA A è più facilmente biodisponibile nell’ALOE ARBORESCENS preparata secondo la formulazione detta “di Padre Romano Zago”, che utilizza la foglia intera. Alcuni studi su topi, portatori di ascite neoplastica, hanno evidenziato che non esiste un effetto tossico relativo a somministrazioni intraperitoneali di elevate dosi di ALOINA A purificata ed estratta da ALOE ARBORESCENS, ma al contrario si ottiene una inibizione della crescita delle cellule tumorali. Questo meccanismo avviene attraverso un aumento dell’attività delle cellule NK (Natural Killer).

L’attività benefica dell’ALOINA A da ALOE ARBORESCENS è stata riscontrata in ratti affetti da artrite. In tal caso, la somministrazione di ALOINA A determina una riduzione dell’edema1; esplica, quindi, un’azione antinfiammatoria. Anche in questo esperimento, la somministrazione intraperitoneale di elevati dosaggi di ALOINA A (fino a 10 mg/kg/5g) non provoca alcun effetto collaterale. La farmacopea Tedesca indica una controindicazione d’uso in gravidanza ed allattamento

ZUCCHERI

Gli zuccheri contenuti nella polpa dell’ALOE ARBORESCENS sono monosaccaridi e polisaccaridi nonché zuccheri complessi chiamati MUCOPOLISACCARIDI (MPS).

Gli MPS normalmente si trovano in ogni cellula del nostro corpo e siamo in grado di fabbricarli da soli esclusivamente nei primi 10 anni della nostra vita.

[Pharmacological studies on a plant lectin Aloctin A. II. Inhibitory effect of Aloctin A on experimental models of inflammation in rats ] – Saito H.; Ishiguro T.; Imanishi K.; Suzuki I. – Lab. Ultrastruct. Res., Aichi Cancer Cent. Res. Inst., Nagoya 464 JAPAN  JPN. J. PHARMACOL. (JAPAN) , 1982, 32/1 (139142). [Complex carbohydrates in development as human pharmaceuticals ] – Simon P.M. – Neose Pharmaceuticals Inc., 102 Witmer Rd, Horsham, PA 19044 USA – EXPERT OPIN. INVEST. DRUGS (United Kingdom) , 1994, 3/3 (223239).

Gli effetti della componente zuccherina dell’Aloe si riassumono brevemente come segue:

  • Agente antinfiammatorio: può ridurre il dolore ed il gonfiore, efficace contro le scottature solari, le piccole ustioni, contro le punture di insetto, contro l’acne;
  • Cito-protettivo sulle mucose;
  • Agente rigenerante:  favorisce  la  rigenerazione  delle cellule; potente  agente rigenerante  per  tutti  i  tipi  di ferite. Essendo  un  naturale  antibiotico  e antibatterico, l’Aloe è in grado di intervenire su una vasta gamma di infezioni, comprese quelle di origine micotica;
  • Agente idratante e coesivo: è adatto al trattamento delle pelli secche;
  • Agente anti-invecchiamento: L’Aloe ha la capacità di aumentare la produzione di fibroplasti umani 6/8 volte più rapidamente del normale.

I fibroplasti sono cellule che si trovano nel derma e sono responsabili della produzione di collagene, una proteina di supporto della pelle che la rende soda ed elastica. L’esposizione al sole e il normale processo di invecchiamento fanno sì che i fibroplasti rallentino la produzione di collagene e le rughe si evidenzino. L’Aloe non soltanto migliora la struttura dei fibroplasti, ma accelera il processo di produzione del collagene producendo un sensibile effetto anti-age.

I MPS sono di notevole importanza in relazione alla presenza di un Mucopolisaccaride specifico denominato Acemannano.

Affinché quest’ultimo non subisca alterazioni della sua costituzione molecolare, occorre che la preparazione di succhi, o di gel di ALOE, venga fatta a freddo.

Chimicamente la struttura dell’acemannano consta in una lunga catena composta da sequenze di Mannosio e di Glucosio, in cui il Mannosio è dominante rispetto al Glucosio.

All’acemannano vengono attribuiti i maggiori effetti di stimolazione del Sistema Immunitario. Opera interagendo con il sistema immunitario, avendo un effetto modulante.

Si tratta di un potente stimolatore di macrofagi (globuli bianchi che distruggono i batteri, virus,tossine ecc.) per produrre agenti immunitari, quali l’interferone e l’interleuchina.

L’attivazione dei macrofagi inoltre induce la conseguente produzione di Citochine.

La presenza di molecole di acemannano, ad elevato peso molecolare, giustifica una maggiore attività come Immunostimolatore dell’ALOE ARBORESCENS rispetto alle altre specie di aloe, in quanto le molecole più grosse sono quelle che esplicano una maggiore azione antigenica, con conseguente attivazione della linea immunitaria cellulo-mediata ed umorale.

Importanti studi confermano che l’acemannano agisce positivamente contro il virus HIV, anche in persone sottoposte contemporaneamente a trattamento con AZT.

A seguito di questi studi, l’acemannano è definito nell’ Index Merck come sostanza immunomodulante ad azione antivirale.

Diversi studiosi, nelle più disparate parti del mondo, hanno osservato che l’acemannano agisce positivamente anche nei casi di Angina, Diabete, Colesterolo alto, malattie cardiache e Aterosclerosi.

AMINOACIDI

Prova ReflunoxL’ALOE ARBORESCENS contiene 20 Aminoacidi essenziali per l’uomo. Le analisi eseguite sull’ALOE ARBORESCENS hanno rilevato che vi è una maggiore presenza del contenuto di Triptofano, Fenilalanina, Serina e Istidina, rispetto ai contenuti riscontrati nell’ALOE VERA.

Bruce W. (1967). “Investigations of the antibacterial activity in the aloe.” S. Afr Med J. 41:984. 4[ Prevention of atheromatous heart disease] – Agarwal O.P. – 482, Sahukara, Bareilly 243 001 UP INDIA ANGIOLOGY (USA) , 1985, 36/8 (485492).

La presenza di questi quattro Aminoacidi in quantità notevolmente superiore rispetto a quella osservata nell’ALOE VERA, spiegherebbe il motivo per cui l’ALOE ARBORESCENS esplica  una  maggiore  attività  antinfiammatoria  ed analgesica, legata appunto alla presenza dei quattro aminoacidi.

In un’attenta ricerca effettuata con AMMINOANALYZER allo scopo di verificare la presenza qualitativa e quantitativa di Aminoacidi quali Triptofano, Fenilalanina, Serina, Istidina, riportiamo i risultati degli esami effettuati su un campione di ALOE VERA e di un campione di ALOE ARBORESCENS. I risultati sono espressi in ppm (parti per milione).

  ALOE VERA ALOE ARBOR.
Triptofano (ppm) 30 57,6
Fenilalanina (ppm) 14 17,33
Serina (ppm) 20 20,69
Istidina (ppm) 14 21,37

VITAMINE

Le Vitamine presenti nell’ALOE ARBORESCENS sono la Vitamina A, la Vitamina C, la Vitamina E, l’Acido Folico, la Vitamina B12 e la Colina. La loro attività viene protetta dalla presenza degli Aminoacidi.

Le VITAMINE A, C ed E agiscono soprattutto come Antiossidanti, ovvero proteggono la cellula  dall’azione  nefasta dei  radicali  liberi, i quali alterano i normali processi metabolico-cellulari, che provocano danni all’interno della struttura del DNA.

La COLINA è un ingrediente essenziale dell’Aceticolina, sostanza indispensabile per il trasporto molecolare e degli impulsi attraverso le cellule nervose. La Colina è una Vitamina essenziale anche per il fegato, dove evita l’accumulo dei grassi.

L’ACIDO   FOLICO,  definito anche Vitamina  antianemica,  interviene infatti nella formazione dei globuli rossi.

L’Acido folico è, inoltre, direttamente correlato con i processi di sintesi del DNA.

La VITAMINA B12 è un importante fattore antianemico e interviene nel mantenere l’integrità del Sistema Nervoso. La Vitamina B12 è capace di aumentare la resistenza alle infezioni, così come la Vitamina A, la Vitamina C e la Vitamina E.

MINERALI

L’ALOE ARBORESCENS contiene i seguenti minerali:

CALCIO: fattore essenziale per il metabolismo osseo, ma anche per le funzioni cardiache e muscolari.

MAGNESIO: assolutamente fondamentale per tutti i processi biochimici, in particolare per la sintesi degli Acidi Nucleici e delle Proteine. Ripara e protegge le cellule dall’attacco dei radicali liberi.

SODIO: interviene in importanti processi enzimatici, nel mantenimento delle funzioni del sistema nervoso e delle funzioni cardiache.

DIGENESSERE_BANNERPOTASSIO: è indispensabile per il normale accrescimento, per la funzionalità muscolare e per il mantenimento di un giusto pH nei liquidi corporei. La sua presenza nei globuli rossi è necessaria per trasportare l’anidride carbonica fino ai polmoni. Attiva anche alcuni enzimi indispensabili per il metabolismo degli zuccheri.

CROMO: è un minerale-traccia, che regola i livelli di zucchero presenti nel sangue, favorendo la produzione di insulina.

FERRO: è un minerale presente in tracce, importante per le sue funzioni antianemiche e per aumentare i livelli energetici dell’organismo.

MANGANESE: minerale-traccia necessario per lo sviluppo delle ossa, per la sintesi della tiroxina e per le funzioni riproduttive. Entra in gioco nel metabolismo degli zuccheri ed è un minerale essenziale per il normale funzionamento del cervello.

ZINCO: minerale traccia coinvolto in oltre 200 attività enzimatiche. È fondamentale per la regolazione  delle informazioni  genetiche,  per  mantenere  la  funzionalità  delle membrane cellulari. È nota la sua attività antiossidante.

ACIDO ACETILSALICILICO

L’ALOE ARBORESCENS contiene anche Acido Acetilsalicilico, sostanza nota per le sue molteplici attività, che spaziano dall’azione antinfiammatoria all’azione protettiva del muscolo cardiaco e del sistema vascolare.

E’ ormai ampiamente accertato che i componenti  biologicamente attivi dell’ALOE ARBORESCENS lavorano sinergicamente per produrre i loro effetti benefici.

Possiamo immaginare un direttore d’orchestra con gli orchestrali: c’è il direttore; tutti gli altri elementi, ovvero l’ALOINA A, le Vitamine e i Minerali sono gli orchestrali. Si può quindi dire che, data la presenza di molteplici componenti biologicamente attivi, l’ALOE ARBORESCENS è in grado di agire sull’intero spettro delle condizioni umane.

Filatov studiò intensamente la pianta ALOE ARBORESCENS e arrivò alla conclusione che in essa erano contenute sostanze definite “stimolatori biogenici”, capaci di stimolare le funzioni biologiche dell’organismo. Il biologo americano Brekhman propose per l’ALOE il concetto di “adattogeno”, proprio per spiegare il suo effetto regolatore dell’organismo. Tutto questo deve dare la possibilità al Medico di usare questa meraviglia della natura allo scopo di migliorare la qualità di vita e di curare i propri pazienti. È anche vero, però, che un migliore risultato clinico si potrà ottenere conoscendo a fondo tutte le possibilità terapeutiche della pianta e dei loro importanti sinergismi.

Proprio per questo abbiamo cominciato un’opera importante di raccolta di dati clinici provenienti da medici collaboranti e che ci consentirà di ottenere una vasta casistica in grado di dare a tutti la possibilità di poter meglio lavorare forti di una standardizzazione ottimale di posologie necessarie. Non  più quindi un “trattamento  approssimativo”,  come sostenuto  dai  detrattori, bensì terapia in grado di dare sempre migliori risultati.

L’Aloe è dunque un’agente ristrutturante veramente efficace per la sua adattabilità. E’ questa la proprietà più straordinaria, ossia la  risposta adeguata ad ogni problema specifico.

Dati estrapolati dalla relazione della FONDAZIONE RAPHAEL “Ricerca e coordinamento delle terapie degenerative”

Le azioni svolte dall’Aloe arborescens nel corpo umano, essendoci un’azione diretta dei polisaccaridi presenti nella pianta con le proteine dei fibroblasti umani ed in un secondo tempo con tutte le altre molecole, secondo la teoria più comune, hanno questi effetti benefici:

  • Potenzia e riattiva le difese immunitarie;
  • Disintossica e depura l’organismo;
  • E’ un potente antinfiammatorio;
  • E’ un coagulante e cicatrizzante;
  • E’ un antibiotico naturale;
  • Possiede una grande capacità battericida;
  • Rigenera le cellule;
  • Idrata i tessuti;
  • E’  antipiretico, elimina la sensazione di calore nelle   piaghe, ulcere ed infiammazioni;
  • E’ un eccellente detergente antisettico naturale;
  • E’  un  anestetico,  attutisce  ogni  dolore specialmente quelli muscolari e delle articolazioni ed ha un’azione calmante sui nervi;
  • E’ un equilibratore intestinale e ottimo contro la stitichezza;
  • E’ un alimento altamente nutritivo perché ricco di nutrimenti fondamentali: proteine, vitamine, aminoacidi, enzimi, carboidrati e sali minerali;
  • Contiene anche vitamina B12 utile per chi fa diete vegetariane, notoriamente prive di questa vitamina indispensabile al sistema nervoso centrale;
  • Stimola la produzione di endorfine ed esercita un’azione antidolorifica ed analgesica;
  • Ha uno spiccato effetto ipoglicemico e contribuisce alla risoluzione di svariate complicanze del diabete;
  • Stimola la fagocitosi che elimina virus, batteri, tossine, cellule morte e prodotti di scarto;
  • Stimola il metabolismo e la crescita cellulare, la sintesi proteica e la costruzione dei tessuti;
  • Ha  effetto  energetico  e  rivitalizzante  dovuto  alla  sua capacità  di  stimolare importanti funzioni fisiologiche.

 Le proprietà dell’ACEMANNANO

L’acemannano è un polisaccaride complesso a lunga catena, polimeri di mannosio β- legati  interdispersi  con  gruppi  acetile. Gli scienziati della Carrinton USA hanno dimostrato che si tratta di una macromolecola estremamente stabile. Grazie ai legami β ed alla caratteristiche strutturali, l’acemannano non viene metabolizzato finché non raggiunge la cellula bersaglio.

L’acemannano interagisce con il sistema immunitario agendo in qualità di Immunomodulatore ovvero stimola le funzioni delle cellule del sistema immunitario e la sintesi delle citochine ed ha una vasta varietà di potenziali utilizzi nel trattamento delle malattie dell’uomo e degli animali.

L’acemannano ha mostrato anche una significativa attività antivirale  che lo rende potenzialmente utile anche nel trattamento delle malattie infettive.

Rilascio di citochine: I macrofagi sono le cellule  che  vigilano all’interno dell’organismo. Fra le varie funzioni di loro competenza essi individuano, ingeriscono e distruggono batteri, virus, cellule tumorali ed altri elementi estranei. I macrofagi presentano gli elementi estranei al sistema immunitario ed in tal modo modulano la risposta immunitaria. Le cellule del sistema immunitario attivate dai macrofagi secernono un discreto numero di sostanze chimiche che non solo supportano il ruolo di spazzino dei macrofagi stessi ma contribuiscono anche a migliorare il loro ruolo di regolatori. Le sostanze chimiche prodotte dai macrofagi  sono essenzialmente enzimi, fattori di crescita, fattori della coagulazione, prostaglandine ed elementi fondamentali: le citochine.

E’ stato provato che l’acemannano può stimolare il rilascio di citochine da parte dei macrofagi, così come il rilascio di ossido nitrico e può indurre modificazioni morfologiche delle cellule.

RESVIPAR_BANNERLa produzione di citochina IL6 e TNFalpha dipendono dalla dose di acemannano utilizzata. La produzione di ossido nitrico, i cambiamenti morfologici cellulari e l’espressione degli antigeni di superficie aumentano in risposta allo stimolo di una miscela di acemannano e IFNgamma. Questi risultati suggeriscono che l’acemannano può funzionare, almeno in parte, grazie all’effetto stimolante che esercita sui macrofagi. Almeno 2 citochine di derivazione macrofagica sono di significativo interesse terapeutico: 1) TNF (tumor necrosis factor) la quale distrugge le cellule tumorali, promuove la crescita dei fibroblasti nelle ferite in via di guarigione, e stimola la produzione di molecole coinvolte nella risposta immunitaria, 2) IL-1 (Interleukina-1) che aumenta la risposta organizzata contro le infezioni, aumenta l’attività delle cellule natural-killer e promuove l’angiogenesi.

L’acemannano viene rapidamente captato dai macrofagi e successivamente induce il rilascio delle principali citochine macrofagiche fra cui IL-1 IL-6 ed TFN-@. Tale effetto terapeutico è modulato dal contemporaneo rilascio dell’antagonista  del  recettore dell’IL-1 così come della proteina MIP-@. L’acemannano può anche esercitare effetti feedbach negativi sulle funzioni dei macrofagi ovvero induce il rilascio di anioni ossido nitrico e superossido in seguito alla presenza di considerevoli quantità di citochine oppure in presenza di spiccati fenomeni fagocitari.

Riassumendo l’acemannano promuove anche le funzioni di scambio così come l’incremento della fagocitosi con distruzione intracellulare, l’attività antivirale, innesca l’elaborazione dell’antigene ed incrementa il rilascio degli anioni ossido nitrico e superossido nitrico.

Immunopharmacology 1996 Nov;35(2):11928 [Activation of a mouse macrophage cell line by acemannan: the major carbohydrate fraction from Aloe vera gel.] – Zhang L, Tizard IR. – Department of Veterinary Pathobiology, Texas A & M University College Station 77843, USA [Acemannan, a beta(1,4)acetylated mannan, induces nitric oxide production in macrophage cell line RAW 264.7]-Ramamoorthy L.; Kemp M.C.; Tizard I.R. – Dept. of Veterinary Pathobiology, Texas A and M University, College Station, TX 77843 USA -  Molecular Pharmacology (USA) , 1996, 50/4 (878884).

L’acemannano può anche avere un effetto diretto sulle funzioni delle cellule T e delle NK.

Il rilascio delle citochine tramite l’attivazione dei macrofagi può rappresentare un beneficio  terapeutico  in  svariate  situazioni: a) Il rilascio della citochina TNF o dell’ossido nitrico dovuti all’attivazione macrofagica, può tradursi in una significativa distruzione dell’intorno delle cellule tumorali infettate da virus; b) Il rilascio di IL-1 ed altre citochine nei tessuti danneggiati può promuovere la rapida guarigione delle piaghe ed incrementa la resistenza alle infezioni batteriche e virali;

c) Il rilascio secondario di prodotti citotossici e di interferone potrebbero essere un beneficio nell’immunità da virus in quanto potrebbe portare un effetto inibitorio sulla replicazione virale e sull’eliminazione delle cellule infettate. L’attivazione dei macrofagi, cosa più importante, può promuovere la capacità di elaborare l’antigene e quindi stimolare la risposta immunitaria cellulo-mediata associata alla penetrazione dello stesso.

Queste attività “adiuvanti” sono facilmente osservate con l’utilizzo dell’ acemannano.

L’utilizzo degli immunomodulatori stimolanti i macrofagi, come l’ acemannano, apportano un maggior beneficio terapeutico rispetto al solo utilizzo delle citochine, isolate o ricombinate.

Una delle caratteristiche “strutturali” delle citochine è che la loro attività è notevolmente potenziata quando sono associate in miscela.

Queste molecole hanno delle interazioni complesse tra di loro quando trovasi in miscela, mostrando al contempo SINERGIA ed ANTAGONISMO. Le citochine in miscela mostrano una sorta di attivazione biologica  che consente loro di  ottenere  dei risultati che non sono riproducibili quando la miscela è ricreata in vitro partendo dalle medesime componenti isolate, purificate e quindi miscelate, tant’é che tali miscele di citochine isolate ricombinate hanno dato una risposta inaspettata ed insoddisfacente. Chiaramente si tratta di un uso assolutamente non fisiologico. I problemi associati all’uso di citochine isolate è stata l’associazione della loro significativa tossicità al loro straordinario costo. L’acemannano non possiede nessuno di questi effetti collaterali. La stimolazione dei macrofagi che stimola il rilascio delle citochine è un processo soggetto ai fisiologici normali controlli dell’organismo. La risultante è che gli effetti collaterali della terapia sono decisamente inferiori agli effetti tossici naturali esplicati dalle citochine.

ATTIVITA’ ANTIVIRALE: 

Anche se le applicazioni terapeutiche dell’acemannano sono fondamentalmente dovute all’attività che esso esplica sui macrofagi, è importante notare la sua diretta attività antivirale. Lo  sviluppo  di  virus,  tipo  lentavirus  (HIV,FIV),  ortomyxivirus (influenza), paramyxovirus (Malattia di New Castle) ed herpesvirus che crescono in presenza di acemannano mostrano una  significativa perdita di infettività; inoltre in un studio documentato sulla leucemia felina da infezione da retrovirus si è registrato un aumento dei soggetti sopravvissuti ed in generale una migliore reazione alla malattia stessa con un miglioramento della qualità della vita dei soggetti esaminati.

In particolare è stato condotto uno studio di valutazione degli effetti dell’Aloe sui polli affetti da malattia di New Castle; i risultati mostrano che c’è stato una riduzione della mortalità anche se non si sono evidenziati sensibili effetti dell’Aloe sui livelli anticorpali che invece sono attribuiti alla guarigione dei soggetti superstiti. La conclusione di tale studio suggerisce che l’Aloe (secundiflora) potrebbe essere un potenziale candidato per il controllo della malattia di New Castle dei polli.   [Studies of the effect of acemannan on retrovirus infections: clinical stabilization of feline leukemia virusinfected cats.] – Sheets MA; Unger BA; Giggleman GF Jr; Tizard – IR Animal Medical and Surgical Hospital, Irving, TX. Mol Biother (UNITED STATES) Mar 1991, 3 (1) p415 J Ethnopharmacol. 2002 Mar;79(3):299304.  [Evaluation  of  the  efficacy  of  the  crude extract of Aloe secundiflora in chickens experimentally infected with Newcastle disease virus]. -Waihenya RK, Mtambo MM, Nkwengulila G. – Department of Zoology and Marine Biology, University of Dar es Salaam, PO Box 35064.

NORMIDOR_BANNERL’analisi dei virus sviluppati in presenza di acemannano ha evidenziato la comparsa di modificazioni delle  glicoproteine di  superficie. Queste modificazioni includono alterazioni delle dimensioni di frazioni delle catene di carboidrati ed il blocco del processo di assemblaggio virale. Il meccanismo specifico dell’effetto antivirale non è ancora del tutto chiaro ma si presume che l’acemannano interferisca con l’attività della glicossidasi o, in alternativa, alteri   il trasporto dei carboidrati all’interno delle cellule. Il risultato specifico è comunque  una diminuzione della capacità infettiva del virus.

L’attività specificatamente antivirale dell’acemannano suggerisce il suo utilizzo come terapia di supporto nel trattamento delle malattie tipo AIDS che sono mediate da virus con avviluppamento delle glicoproteine.

Inoltre l’acemannano sembra agire sinergicamente con AZT il che si traduce in un significativo  aumento  degli  effetti antivirali dello  stesso  AZT  a  dosi  minori  e sicuramente non tossiche.

EFFETTO ADIUVANTE dei VACCINI:

Un ulteriore potenziale uso terapeutico dell’acemannano è senza dubbio la sua attività in qualità di Adiuvante dei vaccini. Frequentemente l’acemannano è stato registrato dalla Solvay Animal Health, Inc.(Solvay) per l’utilizzo nell’allevamento di polli come adiuvante per il vaccino della Malattia di Marek: si tratta di un infezione virale che porta alla morte dei soggetti. L’aggiunta di acemannano induce una sensibile riduzione degli effetti collaterali. L’effetto immunostimolante sul sistema immunitario dell’acemannano nella sua completezza ha i suoi aspetti positivi sulla salute di questi soggetti. Come risultato gli animali mostrano una diminuzione della percentuale di soggetti malati e della mortalità nonché una diminuzione dei  soggetti che potenzialmente si ammalano. Inoltre  essi migliorano il loro stato di salute generale. Per tutte queste motivazioni risulta economicamente vantaggioso l’utilizzo dell’acemannano nell’industria del pollame.

EFFETTO  RIPARATORE  TISSUTALE:  

L’acemannano, così come altri carboidrati complessi, ha una spiccata capacità di promuovere la crescita di nuovo tessuto, non solo in soggetti in cui tale funzione risulta compromessa ma anche in soggetti sani.

Tale effetto è attribuito al rilascio di sostanze particolari da parte dei macrofagi tissutali. I macrofagi sono noti per il ruolo chiave che giocano nei fisiologici meccanismi di crescita tissutale. Il risultato di una difettosa funzionalità dei macrofagi si traduce in un ritardo del processo ricostruttivo così come una stimolazione dei macrofagi porta una accelerata ricostruzione tissutale.

Lo studio tramite l’utilizzo di inibitori locali suggerisce come l’attività di acemannano sia in primis tradotta nel rilascio a livello locale di TNF-@ e possibilmente anche di ossido nitrico. L’Aloe  non  solo  agisce  come  inibitore  di  trombossano  A2  ma  è  anche  in  grado  di mantenere l’omeostasi all’interno dell’endotelio vascolare così come nel tessuto circostante.

Dunque, le preparazioni a base di acemannano risultano potenzialmente molto importanti nel contesto dei prodotti ad azione riparatrice tissutale.

Studi clinici in Europa hanno dimostrato quanto l’acemannano possa accelerare la ricostruzione tissutale nel trattamento delle piaghe da decubito,e nelle ulcere da stasi venosa in pazienti umani. [Beneficial effects of Aloe in wound healing ] – Heggers J.P.; Pelley R.P.; Robson M.C. – Department of Surgery, University of Texas Medical Branch, Galveston, TX 77550 USA – PHYTOTHER. RES. (United Kingdom) , 1993, 7/SPEC. ISS. (S48S52)

ATTIVITA’ ANTITUMORALE : 

Grazie alla capacità dell’ acemannano di stimolare  localmente il  rilascio  di  TNF-@  ed ossido  nitrico  esso  ha  trovato  un importante utilizzo nel trattamento delle forme tumorali spontanee di cani e gatti. L’acemannano potenzia direttamente l’attività delle cellule NK. Quando l’acemannano viene iniettato nel fibrosarcoma si nota un ingrossamento della zona colpita dal tumore dovuto ad una destrutturazione locale delle cellule tumorali e all’instaurarsi di un processo infiammatorio. Successivamente in un numero significativo di casi il tumore regredisce in modo importante. L’acemannano ha dimostrato essere particolarmente efficace quando associato al trattamento chirurgico e alla radioterapia. La comunità scientifica ha anche indagato gli effetti dell’Aloe Arborescens sulla neoplasia pancreatica indotta da BOP nei criceti ed i loro risultati indicano che l’aloe previene questo tipo di neoplasia indotta in relazione al decremento della formazione di DNA addotto nel tessuto bersaglio. L’aloemodina, una molecola antrachinonica presente nell’Aloe Arborescens, è stato dimostrato potrebbe essere molto utile nella prevenzione dei tumori del fegato.

ATTIVITA’ ANTIINFIAMMATORIA:    

IMMURESVE_ANTIAGEL’acemannano possiede una significativa attività   antiinfiammatoria. La stimolazione dei macrofagi induce parallelamente la produzione di IL-IRA, un antagonista funzionale di IL-1. Inoltre dosi moderate di acemannano possono inibire la produzione di ossido nitrico da parte dei macrofagi stessi (mentre a basse dosi si registra una stimolazione di tale processo). Considerando  che  l’ossido nitrico probabilmente gioca un ruolo significativo nel processo infiammatorio, l’inserimento dell’acemannano nel protocollo di cura potrebbe avere un significativo effetto positivo.

Ad esempio l’ossido nitrico è un mediatore del processo infiammatorio che accompagna la distruzione tissutale nelle coliti ulcerose. Alla luce di ciò non sorprende il fatto che l’ acemannano possa migliorare sensibilmente le manifestazioni cliniche della colite ulcerosa. L’ acemannano ha anche trovato largo impiego nel trattamento delle reazioni infiammatorie indotte dalla radioterapia.

Yakugaku Zasshi. 2003 Jul;123(7):51732.[Antiinflammatory constituents, aloesin and aloemannan in Aloe species ] -Yagi A, Takeo S. – Faculty of Pharmacy and Pharmaceutical Sciences, Fukuyama University, 985 Gakuencho [The  effect  of Acemannan Immunostimulant  in  combination  with  surgery and  radiation  therapy  on spontaneous canine and feline fibrosarcomas] – King G.K.; Yates K.M.; Greenlee P.G.; Pierce K.R.; Ford C.R.; McAnalley B.H.; Tizard I.R – Carrington Laboratories, Inc., 1300 E. Rochelle Boulevard, Irving, TX 75235 USA  -  Journal of the American Animal Hospital Association (USA) , 1995, 31/5 (439447)   Cancer   Lett.   2002  Apr   25;178(2):11722. [Chemopreventive   effects   of   Aloe  arborescens on nitrosobis(2oxopropyl)amineinduced pancreatic  carcinogenesis  in hamsters.]-Furukawa  F, Nishikawa  A, Chihara T, Shimpo K, Beppu H, Kuzuya H, Lee IS, Hirose M. -Division of Pathology, Biological  Safety Research Center, National Institute of Health Sciences, 1181 Kamiyoga, Setagayaku, Tokyo 1588501, Japan Life Sci. 2002 Sep 6;71(16):187992. [The antiproliferative activity of aloeemodin is through p53dependent and p21dependent apoptotic pathway in human hepatoma cell lines. ] – Kuo PL, Lin TC, Lin CC. – Graduate Institute of Natural Products, College of Pharmacy, Kaohsiung Medical University, Kaohsiung 807, Taiwan, ROC. Am J Dermatopathol. 2002 Feb;24(1):1722. [The effect of aloe emodin on the proliferation of a new merkel carcinoma cell line. ] – Wasserman L, Avigad S, Beery E, Nordenberg J, Fenig E.   - Felsenstein Medical Research Center, Sackler Faculty of Medicine, Tel Aviv University, Rabin Medical Center Beilinson Campus, Petah Tikva 49100, Israel.

La ricerca su agenti   antinfiammatori tipo Acemannano, eparina, e nicotina trans dermica, hanno mostrato un variabile grado di risposta e comunque si considerano come  possibili terapie di IBD (malattia infiammatoria dell’intestino). Per contro della varietà  di  agenti  valutati  nel  trattamento  della  suddetta patologia, nessuno rappresenta il rimedio ideale o quello universalmente accettato. Valutando le differenti fonti di tali polimeri è emerso che la pianta dell’ALOE ARBORESCENS contiene un’elevata concentrazione di mannani in forma acetilata, la forma che risulta essere anche la forma più attiva. Questi acemannano hanno mostrato possedere molteplici effetti nell’organismo, principalmente attribuibili all’apparato gastrointestinale ed al sistema immunitario relazionati tra loro in modo complesso.

E’ ora interessante soffermarsi sui tipi di  patologie che spesso inducono una depressione del sistema immunitario La più sorprendente relazione trovata negli individui sofferenti a cause di condizioni immuno-depressive  (Epstein-Barr virus, Sindrome da Stanchezza Cronica, Candidosi cronica, infezione da HIV ed altri) è l’alta incidenza in tali soggetti di disfunzioni digestive e cattiva digestione. Tali situazioni inducono un forte stress del sistema immunitario. Il termine “cattiva digestione” si attribuisce alla condizione secondo cui il catabolismo dei cibi ingeriti, al fine di trarne sostanze vitali ed energia, non si svolge in modo completo e corretto. Ciò induce un impoverimento di nutrienti a livello cellulare, dunque si instaura uno stato di sofferenza cellulare da malnutrizione unita al rallentamento di tutti i processi chimici interacellulari. Tali processi coinvolgono anche il metabolismo delle tossine ed il loro trasporto al di fuori delle cellule così come i movimenti dei nutrienti verso l’interno delle cellule stesse nonché i meccanismi di produzione dell’energia utili per tutte le funzioni cellulari. Tali scompensi sono generalizzati a tutte le cellule dell’organismo e dunque coinvolgono anche le cellule del sistema immunitario ovvero le cellule della linea bianca (macrofagi, monociti e linfociti) nonché i globuli rossi, deputati al trasporto dell’ossigeno.

Non solo si registra una carenza di nutrienti ma si registra anche una carenza di ossigeno. In ogni caso non è soltanto l’impoverimento cellulare di nutrienti a danneggiare il sistema immunitario. La cattiva digestione si traduce nella stasi di cibo indigerito il quale può scatenare  diverse  reazioni  patologiche. Innanzitutto tali residui possono diventare irritanti ed indurre uno stato infiammatorio; il pool enzimatico e le sostanze chimiche dannose rilasciate nel lume intestinale rappresentano una minaccia in quanto inducono un aumento della permeabilità della mucosa della parete intestinale così che le proteine di origine esogena provenienti dal cibo attraversano le cellule della mucosa intestinale raggiungono i vasi linfatici della parete intestinale ed hanno libero accesso al sistema circolatorio. In tale contesto questi elementi riconosciuti estranei inducono il sistema immunitario a reagire  con  la  produzione  di anticorpi. Tale meccanismo richiama i macrofagi ed i monociti.

Le cellule-T arrivano successivamente rilasciando enzimi ed utilizzando l’ossigeno derivante dal catabolismo di tali proteine estranee. Il risultato finale è un sistema immunitario costantemente stimolato che con il tempo tende a non poter garantire il potenziale livello di protezione. Tale situazione perpetrata nel tempo rende iperattivo il sistema immunitario il quale alla lunga non riesce neppure a riprodursi in maniera sufficiente. A ciò si aggiungono i processi fermentativi che coinvolgono a livello intestinale il cibo parzialmente digerito con conseguente sviluppo di problematiche collaterali da crescita smisurata di patogeni tipo funghi (Candida albicans) ed altri tipi di parassiti. La crescita incontrollata della AMORFIBRA_STIPSI_BANNERCandida a livello intestinale ha effetti significativi che si traducono essenzialmente nell’assorbimento delle sostanze tossiche di derivazione del metabolismo fungino. Tale situazione può indurre un aggravamento delle allergie alimentari, ipoglicemia, disturbi digestivi, eccessiva produzione di muco gastrico,senso di gonfiore, flatulenza, manifestazioni cutanee, e un forte senso di stanchezza. Questa situazione cronicizza logorando il sistema immunitario il che non fa che complicare il quadro generale.

Un ulteriore danno viene inflitto alle membrane cellulari in relazione agli effetti di una infiammazione   generalizzata conseguente alla cattiva digestione. La presenza di cataboliti fungini induce trasformazioni a livello dei pori delle membrane cellulari delle cellule  della  parete  della  mucosa  intestinale con  notevoli  variazioni  delle  sua permeabilità.

Tutti questi processi collaborano in un viziato susseguirsi di eventi che inducono il progressivo indebolimento del sistema immunitario. E’ chiaro che sono numerosi i meccanismi coinvolti in questi processi e senza una terapia definita per ogni componente delle patologie del sistema immunitario la situazione diventa una spirale. Fortunatamente un protocollo di trattamento multidimensionale indirizzato verso ogni componente ha dimostrato la reversibilità di tali processi.

L’Aloe sembra giocare un ruolo chiave a vari livelli nell’aumentare le funzioni del sistema immunitario. Il modo in cui l’acemannano sia responsabile dell’attività biologica dell’Aloe è ormai chiaro, esso però ha inoltre la rimarchevole capacità di normalizzare i processi danneggiati e di contribuire significativamente al mantenimento delle funzioni immunitarie. A livello intestinale l’acemannano agisce da potente agente antinfiammatorio, neutralizzando la maggior parte degli enzimi responsabili del danneggiamento della parete mucosa intestinale. Ciò si traduce in una riduzione delle microlesioni della parete intestinale ed in un minor assorbimento delle proteine estranee potenzialmente allergizzanti.

L’acemannano ha dirette proprietà antivirali, antibatteriche ed antifungine che contribuiscono al controllo della proliferazione della Candida Albicans fintanto che la flora batterica intestinale non si sia riequilibrata.

L’acemannano stimola inoltre la motilità intestinale, aiutando la rimozione  delle proteine allergizzanti dal intestino tenue al colon. Tutti questi processi aiutano la normalizzazione della struttura e delle funzioni  della parete gastrointestinale e per ciò blocca il circolo vizioso che danneggia il sistema immunitario.

E’ stato dimostrato in laboratorio che l’acemannano agisce da ponte tra le proteine riconosciute estranee ed i macrofagi facilitando i processi di fagocitosi. L’attivazione del sito recettore è un passaggio chiave nella  risposta  immunitaria  cellulo-mediata, attivazione deficiente ad esempio nell’infezione da HIV. Ciò incrementa il numero e l’intensità dell’effetto dei macrofagi, delle cellule T KILLER e dei monociti così come incrementa la produzione degli anticorpi di origine splenica.

L’acemannano ha anche un effetto protettivo sul midollo osseo contro i danni da sostanze tossici e da farmaci tipo AZT.

Tutti gli effetti dell’acemannano apparentemente lontani e non relazionabili tra loro in realtà sono le espressioni di un unico processo che avviene a livello della membrana cellulare.

L’acemannano interagisce con tutte le membrane cellulari. Ciò si traduce in un incremento della fluidità e della permeabilità delle membrane cellulari cosi che le tossine prodotte all’interno della cellula possano fuoriuscire molto più rapidamente ed i nutrienti possano, al contrario, entrare facilmente dunque si registra un miglioramento delle capacità metaboliche di tutte le cellule dell’organismo e quindi un netto aumento dell’energia prodotta. L’acemannano normalizza l’assorbimento dei nutrienti ed incrementa la tolleranza ai cibi allergizzanti. Il sistema immunitario risulta rafforzato,sotto controllo,e ben preparato per esplicare le sue funzioni senza distrazioni inutili. Il nostro stile di vita porta dei seri problemi al nostro organismo il quale fa fatica a mantenere sotto controllo i processi metabolici e detossinanti anche in virtù degli stimoli negativi esterni.

E’ importante dunque investire sulla propria salute, seguire una dieta appropriata ed adeguarsi ad uno stile di vita che rispetti i ritmi biologici nella macchina perfetta che è l’organismo umano, ovvero il Metodo Naturbene.

Occorre contrastare i germi patogeni, mantenendo un buono stato di pulizia dell’intestino, incrementando il metabolismo cellulare, impiegando degli agenti antiossidanti per poter combattere l’eccedenza di radicali liberi e stimolare le cellule del sistema immunitario.

Dall’ingrediente attivo del succo e polpa di Aloe Arborescens trattato a freddo, da test di laboratorio e dalla pratica clinica si traggono i benefici effetti a tutto tondo indicati come base del Metodo Naturbene.

Considerando la versatilità e la completezza del concentrato di polpa e succo di Aloe, questo è fortemente raccomandato nei disordini da deficit immunitario. Gioca un ruolo importante, insieme ad altre terapie, supplementi nutrizionali e medicamentosi secondo un approccio interdisciplinare nel trattamento di queste malattie.

Il potere curativo dell’Aloe è conosciuto da secoli , ma oggi noi abbiamo il fondamento scientifico per poter asserire l’importante ruolo di questa graziosa pianta nel contribuire a restituire e mantenere il nostro stato di salute.

Utilizzo:

L’Aloe Arborescens viene utilizzata con successo come supporto nelle terapie invasive e prolungate con farmaci di sintesi, un ottimo rimedio che contribuisce al benessere dell’organismo provato e lo preserva dalle sovra-infezioni che facilmente colpiscono i soggetti il cui sistema immunitario risulta depauperato delle risorse a lui vitali.

Possiamo consigliare l’Aloe Arborescens per l’aiuto di molti problemi di salute, quali:

cistite, gotta, insufficienza renale, nefrite, asma, bronchite, laringite, raffreddore, tonsillite, diabete, ipoglicemia, pancreatite, prediabete, acne, acne rosacea (couperose), allergia cutanea, ragadi anali, capelli secchi e deboli, ascesso, dermatite, dermatosi, dermatite seborroica, eczema, ematoma, ferite, forfora e seborrea, foruncoli, pustole, herpes, herpes zoster, micosi, orticaria, patereccio o giradito, psoriasi, punture d’insetto, rughe (per attenuare), scottature, cadute di capelli o alopecia, calvizie, anemia, amenorrea, dismenorrea, gravidanza, impotenza, mammella (dolori, mastite), menopausa, acidità di stomaco, afta, alitosi, allergia alimentare, calcoli biliari, candidosi, cirrosi epatica, coliche epatiche, colite, colite spastica, dissenteria, dispepsia, dolori e crampi allo stomaco, duodenite, epatiti, fermentazione intestinale, gastrite, insufficienza epatica, stitichezza, ulcera gastro-duodenale, artrite, artrite reumatoide, artrosi, colpo della strega, gotta, lombalgia, sciatalgia, angina pectoris, arteriosclerosi, emorroidi, eretismo cardiaco, extrasistole, geloni, ipercolesterolemia, ipertrigliceridemia, ipertensione, ipotensione, tachicardia, vene varicose, cataratta, congiuntivite, glaucoma, orzaiolo, cefalea, insonnia, cancro, eccesso di tossine, deficit del sistema immunitario, sclerosi multipla.

Aloe Arborescens, ricetta classica di Padre Romano Zago

Aloe Arborescens SUCCO bio Si utilizza la foglia nella sua interezza

  • stimolatore del sistema immunitario ovvero determina un aumento delle difese immunitarie, il che si traduce in una risposta organica più importante alle sovra-infezioni ovvero alle infezioni secondarie a cui un organismo debilitato è più esposto come ad esempio la Candida Albicans ed altre varietà di funghi, l’herpes zoster  solo per citare alcuni esempi;
  • viene utilizzata con successo come supporto nelle terapie invasive e prolungate con    farmaci  di sintesi,un ottimo  rimedio  che  contribuisce  al  benessere dell’organismo  provato;
  • fonte di sali minerali;
  • ottimo depurativo del fegato e del tratto gastrointestinale

Miele Biologico:

  • elemento energetico per eccellenza;
  • correttore del gusto, caratteristica fondamentale per un prodotto che viene assunto con una frequenza abbastanza elevata e che può essere preso anche da bambini ed anziani;
  • ha un eccezionale potere conservante;

Brandy:

  • si tratta del componente  conservante  per antonomasia dato l’elevato potere antifungino dell’alcol anche quando presente in piccole quantità tali da non compromette l’uso agli organismo più debilitati.

Precauzioni:

Si sconsiglia l’utilizzo in gravidanza e durante l’allattamento.

Posologia e modalità d’uso:

Si consiglia la somministrazione di 3 cucchiai da tavola al giorno lontano dai pasti, prevedendo un utilizzo continuativo di 20 giorni alternati a 10 giorni di sospensione.

Trattandosi di un prodotto privo di conservanti propriamente detti e coloranti artificiali è buona norma conservare il prodotto ad una temperatura di circa 4°C.

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3 Commenti on "ALOE ARBORESCENS"

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Domenico Antonino
Ospite

Sono stato condentissimo di legere questa bellissima spiegazione sul’aloe arborescens. Crazzie.

Savino Olimpico
Ospite

Salve, vorrei sapere se per Bambini di 10 anni va bene , e se si la dose è la stessa di quella degli adulti ? Grazie

Savino Olimpico
Ospite

Grazie

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