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MELATONINA

MELATONINA

melatoninaLa melatonina, chiamata scientificamente N acetil 5 metossitriptammina, è un molecola prodotta dalla ghiandola pineale che agisce sull’ipotalamo regolando il ciclo sonno-veglia e decresce la sua concentrazione con l’invecchiamento. Di norma viene considerata un ormone, ma essendo prodotta da altri organi, non avendo nessuna molecola fattore di rilascio e non provocando effetti collaterali derivati da un sovradosaggio, non può essere propriamente identificata come un ormone. La sua sintesi raggiunge il picco intorno alle 2-4 di notte prodotta dall’epifisi (ghiandola pineale), in quanto di norma lo stimolo luminoso arrivando alla retina viene trasmesso all’epifisi dove viene inibita la sua secrezione e, al contrario, il buio ne stimola il rilascio. Ha un effetto di sincronizzazione dell’orologio biologico interno. La sua sintesi viene stimolata dall’attivazione dei recettori B adrenergici. Identificata nel 1958 dal professore di dermatologia Aaron B. Lerner all’università di Yale, fu conosciuta in tutto il mondo per le sue molteplici caratteristiche benefiche. Studi condotti negli Stati Uniti sugli effetti della melatonina dimostrarono la sua proprietà di “elisir di giovinezza”, in quanto capace di rendere le persone più giovani, più vitali e migliorare la loro attività sessuale. In Italia fu conosciuta grazie alla cura del professor Di Bella. Con ciò venne sottolineato il suo ruolo come antiossidante ed antitumorale, ed in particolare, la melatonina riduce considerevolmente gli effetti collaterali di determinati farmaci antitumorali. Questo “ormone” infatti migliora il funzionamento del sistema immunitario, avendo particolare affinità per i linfociti T, svolge un ruolo positivo nella cura contro il cancro, accresce la libido ed interviene nel rallentamento e prevenzione dell’invecchiamento. Essendo una molecola sia idrosolubile che liposolubile, è in grado di diffondersi in ogni parte dell’organismo proteggendo qualsiasi cellula. Ciò la rende un antiossidante molto potente. Inoltre, essendo presente ad elevatissime concentrazione a livello nucleare e avendo la capacità di legame al DNA, essa protegge anche le molecole di acido desossiribonucleico dall’attacco dei radicali liberi. La proprietà di antiossidante è ben doppia rispetto alla vitamina E,  e 5 volte superiore rispetto al glutatione. Studi effettutati da Frank A.J.L. Scheer e altri ricercatori della Harvard Medical School di Boston hanno dimostrato gli effetti positivi sulla regolazione della pressione sanguigna in soggetti sensibili e che l’alterazione dei valori normali potrebbe essere ricondotta all’assenza di melatonina, che contribuisce al regolamento dell’orologio biologico del corpo. Lo studio, pubblicato sulla rivista “Hypertension: Journal of the American Heart Association”, spiega che le persone con pressione sanguigna elevata presentano spesso una soppressione dei livelli notturni di melatonina. Quindi stimola la funzione immunitaria, abbassa i livelli di colesterolo, protegge dai radicali liberi e dallo stress, difende il corpo dal cancro e malattie cardiache e stimola la funzione sessuale. Inoltre studi recenti hanno dimostrato che può stimolare la produzione di ormone della crescita e promuovere anche la crescita delle cellule del midollo osseo. Oltre ciò, protegge la ghiandola pineale dall’invecchiamento. Infatti in caso di somministrazione esterna di melatonina, la ghiandola invecchia meno rapidamente, rallentando tutto il programma di deterioramento corporeo. Ciò è dimostrato da uno studio effettuato su donne di 42-62 anni, mostrando che la melatonina in soli sei mesi è riuscita a far ringiovanire i soggetti e ripristinare i ritmi ormonali antecedenti la menopausa, invertendo il processo di invecchiamento generale corporeo. In aggiunta la melatonina regolando i ritmi ormonali ha anche la capacità di eliminare gli stati di fame nervosa, regolare lo stress e gli stati di ansia ed inibire la caduta dei capelli. Avendo poi un effetto sedativo funge da segnale sul sistema nervoso centrale per equilibrare il ciclo del sonno. Infine, come ampiamente dimostrato e documentato dalla letteratura scientifica, la melatonina è efficace nella cura del jet lag, o sindrome da fuso orario, che si presenta con disturbi del sonno, difficoltà digestive, nervosismo, incapacità di concentrazione e irritabilità. Infatti in questo caso il ciclo circadiano regolato dalla ghiandola pineale viene modificato dall’alterazione di produzione della melatonina, legata appunto alla presenza e assenza di luce. 

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