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Cancer Antigen 15.3 (antigene carcinoma 15.3)

Cancer Antigen 15.3 (antigene carcinoma 15.3)

Cos’è:  L’antigene 15.3 è una glicoproteina prodotta dalle cellule delle ghiandole mammarie solitamente a basse concentrazione. In alcuni casi quando il tessuto subisce un rapido aumento di proliferazione cellulare in relazione alla comparsa di una massa tumorale, tale proteina viene prodotta in quantità maggiore e ciò determina un aumento della sua concentrazione ematica. In un numero elevato di casi di soggetti colpiti da tumore mammario metastatizzato il C.A. 15.3 raggiunge livelli nel sangue superiori a 30 U/ml. La ricerca ematica del C.A. 15.3 viene affiancata dal dosaggio di altri antigeni tumorali, in quanto non è abbastanza sensibile e specifico come screening tumorale. La sua concentrazione aumenta, infatti, quando già la massa tumorale è presente ed è in fase avanzata e disseminata (metastasi), tantochè il dosaggio periodico di tale antigene serve per monitorare lo sviluppo del tumore e controllare l’insorgenza di recidive. Infatti, è bene effettuare una ricerca sinergica del C.A. 15.3 e del C.A. 27.29 per il cancro alla mammella (rispetto al CEA sono più specifici). I valori elevati di tale antigene tumorale si riscontrano soprattutto quando il tumore è in fase di metastasi e ha colpito anche ossa e fegato, in caso contrario, nelle fasi iniziali del tumore, la concentrazione ematica può essere alta solo nel 10% dei casi di tumore al seno, mentre può riscontrarsi alta anche a causa di altre patologie non strettamente correlate a tale tessuto, come cirrosi epatica, cancro al polmone o al colon, ecc.

Prescrizione esame:  Viene prescritto per valutare e monitorare la grandezza della massa tumorale e la sua progressione; fornisce indicazioni circa l’insorgenza di possibili recidive e viene utilizzato anche per controllare l’efficacia della terapia farmacologica.

Valori di riferimento:

Uomo-Donna: 0-25 UI/ml

Valori elevati o fuori norma:

Valori elevati di tale antigene possono essere associati a patologie tumorali, come cancro al seno,  cancro al colon, cancro alla prostata,ma anche patologie non tumorali che colpiscono pancreas e fegato.

Un incremento del 25% circa dei livelli del marker in questione è associato a una progressione del tumore; un decremento superiore al 25% viene associato a una risposta positiva alle terapie effettuate, mentre un decremento superiore al 50% indica generalmente sia a una risposta positiva alle cure, sia a una regressione della patologia tumorale.

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